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La promozione online e il ritardo dell’Italia
Sono questi gli anni del decollo e dell’affermazione della pubblicità online: si registra infatti un interesse crescente da parte delle imprese e un livello sempre maggiore in investimenti pubblicitari.
L’ Interactive Advertising Bureau ha tracciato un quadro preciso sull’andamento della pubblicità in Rete e, di riflesso, delle tendenze del mercato.
Le aziende italiane e- non solo le grandi aziende- hanno finalmente approcciato la Rete in maniera proattiva, all’interno di un’articolata strategia di comunicazione, considerando il web uno strumento indispensabile per avvicinare la domanda in maniera informale e coinvolgente.
Se generare contatti e valorizzare la brand awarness restano le principali finalità dell’advertising online, il web si sta rivelando sempre più un efficace strumento di direct marketing e di e-business, come sottolineano i i manager delle principali aziende italiane, che presentano case history di successo in settori estremamente eterogenei.
Nonostante il crescente interesse delle nostre imprese e dell’inarrestabile sviluppo di Internet (su 16 milioni di utenti online, tre milioni utilizzano la banda larga), la luce emanata dal web non è priva di ombre.
Il 2003 è stato l’anno della prima verifica, mentre il 2004 ha portato i primi frutti in termini di ritorno degli investimenti.Tuttavia il nostro Paese risente ancora di un ritardo notevole rispetto alla media europea.
E’ infatti assolutamente sproporzionata la quota percentuale di budget dedicato all’online all’interno del media mix rispetto ad altri media come la televisione. Finora la promozione sul web si è assestata a bassissimi punti percentuali, ma per il 2006 si dovrebbe raggiungere il 5% di market share, anche grazie alla aumentata sensibilità rispetto alle potenzialità dello strumento web.
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