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GLOSSARIO

A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z

 

 

A

AD o ADV: Forma abbreviata del termine inglese advertising (pubblicità).

Advertising: Sinonimo di "pubblicità". Significa fare un annuncio, avvisare, avvertire. Nasce come inserzione sui quotidiani. Altri termini sono: réclame, propaganda.

Analisi: Si tratta del primo passo da fare per mettere in atto una strategia di comunicazione. Sono utili le statistiche, le analisi di segmentazione, le indagini di mercato.

Molto spesso risulta possibile solo avvalersi del materiale a disposizione all’interno della azienda, delle intuizioni del dirigente, di osservazioni dirette basate sulla esperienza di vendita. Sono pochi elementi, però molto preziosi.

ASP: Pagine HTML che includono uno o più script; questi vengono elaborati da un server Web di Microsoft (Internet Information Server o IIS) prima di essere inviate all’utente. Serve per aggiungere interazione con l’utente nella pagina Web; in genere raccoglie o elabora i dati immessi dall’utente sulla base di un archivio, creando una versione personalizzata della pagina e inviandola all’utente. È una caratteristica particolare di IIS di Microsoft (dal punto di vista del Web server) che funziona tuttavia con qualunque browser.

Audience: gruppo di persone raggiunte da un mezzo pubblicitario in un determinato periodo di tempo.

 

B

Banner: è la più nota forma di spazio pubblicitario su Internet. Si tratta di una striscia pubblicitaria posta su un sito Web, generalmente posizionato in testa alle pagine e di formato stretto e lungo. La dimensione più classica è di 468x60 pixel, ma ne esistono anche di formati diversi. (es. skyscrapers sono quelli che appaiono di solito al lato destro della pagina e hanno un formato di 120x600). Il banner riporta, in genere, nome, logo o immagine dell'azienda inserzionista o di un suo prodotto: cliccando sul banner l'utente arriva sul sito pubblicizzato.

Obiettivo del banner è di generare visite (click through) ma può anche risultare utile in termini di "brand awareness" sul marchio.Bozza: Prova di stampa dei testi e delle immagini. Consente di poter fare correzioni e di capire le preferenze del cliente.

Benchmark: indicatore, misura, parametro di riferimento in base al quale un'azienda valuta le proprie prestazioni relativamente a prodotti, servizi, processi aziendali.

BID: nei motori di ricerca a pagamento, è la quota che bisogna pagare per ottnere un determinato posizionamento per una parola chiave.

Brand: spada fiammeggiante, ferro per marchiare. Quindi: Marchio.

Brand awarness: capacità dei consumatori di riconoscere un marchio e di associarlo correttamente a un prodotto, a una linea di prodotti o a un'impresa.

Brand image: immagine di marca.

Brand positioning: posizione e ruolo di una marca in relazione ai bisogni che intende soddisfare. 

Brand strategy: tutto ciò che concerne gli aspetti della marca, e dalla distribuzione al packaging e che costituisce la base del piano di marketing.

Brainstorming: lavoro di un gruppo creativo, scambio di opinioni. Necessario: 1) buttare in campo, senza freni inibitori, ogni idea sull’immagine da proporre al committente, 2) clima costruttivo, 3) nessuna paura di essere giudicati dal resto del gruppo.

Brief: informazioni date a chi deve raggiungere un obiettivo.

Briefing: riunione committenza-consulenti nella quale viene esposto il brief e si pongono le basi strategiche.

Brochure: breve opuscolo pubblicitario, caratterizzato spesso da una rilegatura di prestigio.

Browser: software che permette di navigare i siti in rete. Es. Internet Expoler e Netscape.

Budget: ammontare di denaro, destinato al raggiungimento di un obiettivo (la realizzazione di una campagna pubblicitaria, l’organizzazione di un convegno).

Business to business: offerta di servizi (è una attività produttiva) rivolta alle aziende (attività produttive).

 

C

Canale di distribuzione: sequenza di intermediari commerciali (persone o organizzazioni) che provvedono al passaggio dei beni dal produttore al consumatore. La sua funzione essenziale è il trasferimento di un bene. Non sempre gli intermediari commerciali si occupano del trasferimento fisico della merce, a questo scopo vengono infatti utilizzati dei fornitori di servizi specializzati come spedizionieri e trasportatori che non rientrano nel canale distributivo ma ne sono solo uno strumento (distribuzione fisica). Da un punto di vista economico il canale di distribuzione ha il compito di colmare i le distanze tra impresa e mercato. Con il commercio elettronico si possono superare soprattutto le distanze di tipo geografico.

Case history: spiegazione di un fatto, azione, fenomeno attraverso un esempio concreto; molto utilizzato nei corsi di formazione, soprattutto in quelli di marketing, per completare, anche attraverso un dibattito tra i partecipanti, l'acquisizione di concetti teorici. Cielo di vita del prodotto: descrive, basandosi sull'andamento delle vendite nel tempo, il passaggio di un prodotto attraverso
quattro stadi successivi: introduzione, sviluppo, maturità, declino che corrispondono ad altrettante tipiche situazioni della domanda.

Check list: liste di controllo. Si tratta di minuziosi elenchi di cose da fare, da avere, da commissionare, da controllare ecc. Esiste anche la check list relativa al budget che è suddiviso in voci riferite ad ogni singola iniziativa che a sua volta è suddivisa in sottovoci. Un altro tipo di check list riguarda i media (rapporti redazionali, acquisto di spazio/tempo).

Claim: promessa principale fatta al consumatore in campagna di comunicazione. Comunicazione aziendale: nel marketing. E' l'insieme di tutti gli strumenti con cui l'azienda si presenta nel mercato; per esempio pubblicità, promozione, pubbliche relazioni, packaging, sponsorizzazioni e direct marketing.

Click stream: il percorso di ciascun utente all'interno di un sito. Questa rilevazione fornisce informazioni preziose sia all'Editore, che può adattare la scelta dei contenuti editoriali alle caratteristiche del proprio bacino d'utenza, sia agli inserzionisti, che possono scegliere in modo consapevole gli spazi più indicati per la loro comunicazione pubblicitaria.

Comunicazione pubblicitaria: il complesso dei messaggi atti ad orientare favorevolmente determinati pubblici (target groups) verso una società e i beni e i servizi che essa produce, trasmessi a quei pubblici per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di marketing a breve, medio o lungo termine.

Copywriter: È la persona nella agenzia di pubblicità che spesso lavora in coppia creativa con l’art director. Traduce i bisogni del committente in concetti verbali.

Corporate image/corporate identity: si tratta della creazione e gestione della corporate identity che corrisponde alla riconoscibilità e/o alla grafica dell’impresa in tutte le sue attività e manifestazioni. Corporate image è il posizionamento dell’azienda in termini di immagine, rapporti con i media, opinion leader e quelli che influenzano convegni, congressi, sponsorizzazioni ecc..

Customer satisfaction: soddisfazione del cliente. Rappresenta l'obiettivo principale dell'azienda orientata al marketing, i cui sforzi tendono allo sviluppo di una relazione di qualità con la clientela e alla sua conseguente fidelizzazione.

 

D

Data Base: banca dati. Dati e informazioni nel ramo di attività di un’impresa, ma anche notizie e informazioni più ampie su argomenti generali: marketing operativo, tecniche e procedure di vendita, logistica ecc.

Direct mail: invio di materiale informativo, promozionale e pubblicitario o di una proposta di vendita fatta dall'azienda, per posta al recapito del cliente potenziale. Da non confondere con il direct marketing, di cui il direct mail rappresenta solo una delle diverse leve.

Direct marketing: tecnica di marketing con la quale l'impresa si propone di ottenere una risposta diretta da parte del cliente finale sia questa un ordine d'acquisto, una richiesta di informazioni, una domanda di campione di prova o di altro materiale promozionale. Non coincide necessariamente con la cosiddetta vendita diretta, cioè la vendita che esclude ogni intermediario nella distribuzione.

Direct email marketing permette di personalizzare l'annuncio pubblicitario, veicolando messaggi commerciali indirizzati ad un elenco di utenti iscritti in una mailing list. È uno strumento molto utile alla targetizzazione del messaggio pubblicitario e permette un contatto diretto con l'utente-consumatore.

 

F

Feedback: verifica e controllo dei risultati.

FIDELIZZAZIONE: tecnica di marketing che mira ad agevolare l'instaurazione di un rapporto duraturo nel tempo con il consumatore.

Folder: opuscolo pieghevole promozionale.

Follow up: seguito di una campagna pubblicitaria che mette in evidenza nuovi aspetti della comunicazione rafforzandola. Può essere usato per qualsiasi azione di marketing che ne rafforza una precedente.

Form: modulo virtuale da compilare on line che viene inviato al server. I form sono per gli Editori una utilissima fonte di informazioni sull'utenza.

 

G

Gadget: oggetto che rientra nella categoria degli omaggi di un’azienda (penne, agende, post it, ombrelli, calendari ecc.) che deve avere i riferimenti principali all’azienda (marchio, colori).

GIF animato: file che contiene diverse immagini in formato GIF, memorizzate in sequenza in modo da costruire un'animazione. Vengono utilizzati per la realizzazione di banner dinamici.

 

H

HTML: èil linguaggio-codice utilizzato per lo sviluppo di pagine Web. Permette di inserire in una stessa pagina testo, immagini e suoni collegabili a loro volta ad altre pagine situate su altri server.
Vedi anche: Web, Server

 

I

Indagini motivazionali: tipo di indagine qualitativa realizzata applicando metodologie proprie della psicologia e della sociologia che servano a mettere in luce le motivazioni consce e inconsce dei consumatori.  


Indagini qualitative: studiano il comportamento individuale del consumatore cercando di scoprire quali forze spingono l'individuo a sviluppare un determinato atteggiamento verso l'azienda, il prodotto, la comunicazione pubblicitaria e così via.

Indagini quantitative: forniscono la dimensione di un fenomeno. A differenza delle indagini qualitative che cercano di spiegare il perchè‚ di determinati comportamenti, le quantitative indicano quante persone adottano un certo comportamento.

 

J

Javascript: linguaggio di programmazione che rende animate e interattive le pagine Web, consentendo la visualizzazione di effetti particolari.
Mentre un programma scritto in Java va sottoposto ad un processo di "meta- compilazione" per poter essere eseguito, Javascript è un linguaggio interpretato che può essere inserito direttamente nel codice HTML dei documenti Web.

 

K

Keyword: ovvero parola chiave. Si possono utilizzare le keyword come formula di distribuzione degli annunci pubblicitari, sui motori di ricerca e sui portali.

L'inserzionista può sfruttare pubblicitariamente gli esiti delle ricerche effettuate dagli utenti, acquistando alcune parole chiave che, associate alla ricerca effettuata, portano all'esposizione degli annunci relativi al tema della parola chiave selezionata.

Le keywords possono essere vendute ad un costo predefinito o per CPI.

 

L

Layout: disposizione appropriata degli elementi che compongo
no un annuncio pubblicitario: figure, headline, body copy. Consente di visualizzare il messaggio prima di passare all'esecutivo. Indica anche la disposizione degli scaffali in un punto vendita.

 

M

Mailing: Invio per corrispondenza al recapito del cliente potenziale di una proposta di vendita o di materiale promozionale. Gli elementi di un mailing sono: la busta, il depliant illustrativo, la lettera che descrive il prodotto e invita il lettore a fare l'ordine e, infine, la cartolina d'ordine.  

Mailing list: elenco di nominativi di persone fisiche o società cui recapitare per posta materiale promozionale o una proposta di vendita.  Mailing shot: singola azione di invii in una campagna di vendite
per corrispondenza.

Marca: nome, disegno, segno grafico che identifica un prodotto o una linea di prodotti o un'impresa. Per il marketing la marca è un mezzo di differenziazione del prodotto avente lo scopo di simboleggiare in modo sintetico e continuativo l'immagine del prodotto presso il consumatore e i clienti. La marca costituisce il presupposto per una politica di differenziazione per le sue capacità di evocare univocamente le qualità reali del prodotto e i valori psicologici a esso assegnati dal consumatore. Nel caso di marche con notorietà universale e permanente, le cosiddette grandi marche, questa capacità di sintesi diventa un valore autonomo che va al di là del prodotto e dell'impresa.

Marchio: è caratterizzato da elementi visivi; da un segno simbolico che è espressione del carattere aziendale, (nasce dall’uso di marchiare a fuoco il bestiame con simboli della proprietà come pure dalla consuetudine araldica di attribuire elementi iconografici ai patronimi per creare stemmi familiari in grado di segnare la marca di appartenenza). Inoltre, il marchio, può essere espresso attraverso l’uso del logo o logotipo, da abbinare o no al simbolo aziendale.

Si tratta della stesura grafica del nome, con caratteri, forme o cromie, progettate per essere riprodotte in ogni dimensione, dal biglietto da visita all’insegna esterna, mantenendo sempre lo stesso grado di riconoscibilità.

Market oriented: si dice di un'azienda che nella sua strategia dà la priorità alle esigenze del mercato; cioè opera in funzione delle caratteristiche dei consumatori e dei vincoli che devono essere superati per soddisfarli.  

Marketing: dallo studio dei modelli di comportamento dei consumatori, alle ricerche di mercato, alle verifiche sull’andamento della comunicazione, il consulente marketing facilita e incentiva la vendita dei prodotti.

Marketing mix: combinazione dei fattori di marketing dell'impresa. Riguarda tipicamente le decisioni relative al prodotto, al prezzo, alla pubblicità, alla promozione, ai canali di distribuzione e alla rete di vendita. L'ottimizzazione del marketing mix è il miglior uso combinato nella gestione e nella destinazione delle risorse tra i fattori descritti.

Media: mezzi di comunicazione pubblicitaria: televisione, radio, stampa, cinema e affissioni. Il reparto media di un'agenzia
pubblicitaria si occupa della pianificazione, della prenotazione e
del controllo degli spazi per i messaggi nei vari mezzi. Nelle agenzie maggiori si distingue il media planner come responsabile della pianificazione dal media buyer, cioè colui che tiene i contatti con i concessionari di pubblicità ed eventualmente con le case editrici. 

Menabò: modello dell'impaginazione di una pubblicazione stampata. ln un fascicolo esattamente dello stesso formato e dello stesso numero di pagine del prodotto finito nel quale sono segnate, pagina per pagina, tutte le indicazioni per l'impaginazione con i relativi ingombri dei testi e delle illustrazioni.

Mercato: aggregato di individui e di altri operatori economici interessati a un prodotto, o servizio o risorsa, e che hanno un reddito adeguato all'acquisto dello stesso. Il concetto di mercato implica che le contrattazioni che vi avvengono si influenzino a vicenda in modo da determinare l'equilibrio tra la domanda e l'offerta. Si definisce mercato al rialzo la situazione in cui i compratori sono pronti ad acquistare quantità maggiori di quelle che i venditori sono in grado di offrire; poiché‚ ciò dà loro un maggior potere contrattuale, questa situazione viene definita anche mercato dei venditori.

Mission: Da risposte alla domanda sul perché l’azienda esiste e cosa offre al mercato (obiettivi a breve e medio termine). Sotto la “company mission” i dipendenti di un’azienda si identificano e combattono. La missione rappresenta gli obiettivi guida che costituiscono i suoi valori (comportamenti desiderati per raggiungere gli obiettivi).

 

N

Netiquette: forma contratta di "Net-etiquette" ovvero il galateo della rete. Si riferisce all'insieme delle norme di comportamento da seguire su Internet.

Newsletter: pubblicazione, in genere di poche pagine, che riporta notizie scritte in modo sintetico. Ha per oggetto settori specifici e viene distribuita normalmente su abbonamento o allegata a giornali. 

 

P

Packaging: confezione o studio della confezione. Elemento di estrema importanza per la differenziazione e la personalizzazione del prodotto oltre che per la
sua distribuzione fisica e la sua esposizione nei punti vendita. Il packaging consente una politica di marca, è indispensabile veicolo per la fornitura di alcuni servizi impliciti al consumatore quali l'informazione sul prodotto e una migliore possibilità di conservazione.

Pop up: piccola finestra, contenente un annuncio o un comunicato, che appare automaticamente durante la visualizzazione di un sito. È una forma pubblicitaria piuttosto intrusiva e per questo utilizzata con molta cautela.

Promozione: insieme di attività che, utilizzando tecniche proprie, conferiscono un valore addizionale e provvisorio al prodotto o servizio per facilitarne la vendita e/o stimolarne l'acquisto. Il considerare la promozione vendite come uno strumento di marketing di pari dignità degli altri è cosa relativamente recente e ancora vi è una certa confusione tra gli operatori aziendali riguardo alle sue possibilità, ai suoi limiti e soprattutto alle caratteristiche professionali richieste per sviluppare concretizzare azioni efficaci e in sintonia con le strategie complessive di approccio al mercato. Il numero elevato di tecniche utilizzabili e la loro notevole differenziazione non ha consentito finora di accentrare in un unico fornitore, come ad esempio è avvenuto in pubblicità, tutte le attività connesse con la promozione vendite.

Push: letteralmente significa spingere. Nel marketing, in particolare, identifica una precisa strategia dell'azienda volta a spingere il proprio prodotto attraverso i canali distributivi. La forza vendita è la leva principale utilizzata per attuare questo tipo di azione. E' il contrario di una strategia cosiddetta di pull.

Posizionamento: tutte le attività commerciali, così come gli enti, o i personaggi pubblici, occupano, comunque, un grado nella scala dei valori ai quali fa riferimento l’opinione pubblica. Rilevare costantemente il posizionamento raggiunto permette di agire in modo mirato e di non perdere punti nel gradimento dei propri interlocutori.

 

S

Sponsorizzazione: è una tecnica di comunicazione finalizzata e un modo per continuare a trasmettere la propria immagine ai consumatori per memorizzare l’immagine. Il fenomeno della sponsorizzazione culturale si basa sui seguenti fatti:

  • - il crescente interesse delle imprese per l’immagine corporativa
  • - gli sgravi fiscali per questo tipo di investimenti
  • - i costi alti della pubblicità
  • - il ruolo sociale dell’azienda
  • - l’aumento del tempo libero
  • - la diffusione universale degli spettacoli di massa
  • - la possibilità di raggiungere simultaneamente centinaia di milioni di persone.

Statistiche: strumento di web marketing indispensabile per avere un riscontro immediato di qualsiasi operazione si stia compiendo sul sito.
E' possibile avere un controllo su chi visita il sito, da dove proviene, cosa ha visto e per quanto tempo, ecc.
Grazie all'analisi è possibile anche stabilire quali mercati sono più sensibili alla nostra offerta e adottare delle strategie di promozione mirate a quel target specifico.

 

T

Target group: gruppo di individui ai quali è diretta un'azione di marketing, in particolare una comunicazione pubblicitaria.

Target market: segmento di mercato o insieme di consumatori cui l'azienda si rivolge.Target marketing: espressione utilizzata per indicare le azioni di selezione e segmentazione del mercato.

 

U

URL (Uniform/universal resource locator): è la stringa di un indirizzo Web. Es. http://www.ideateca.it

Usabilità (usabilità): originariamente la parola usabilità deriva dalla progettazione dei software: dalla metà degli anni 80 iniziò a svilupparsi quella che è una vera e propria scienza, che coniuga la psicologia e l'intelligenza artificiale all'informatica.
Questi erano e sono tuttora i principati attributi dell'usabilità definiti nel Sun Usability Lab:
1. Utilità
2. Facilità di apprendimento
3. Efficienza
4. Facilità di ricordo
5. Quantità di errori
6. Soddisfazione

Username (UI user identificator): nome dell'utente, viene richiesto quando ci si collega ad un servizio gratis o a pagamento (connessione, accesso ai server posta, accesso FTP allo spazio del sito web).

 

W

Webmaster: Il responsabile della gestione di un sito web.

 

 

 

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